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Nella quarta tappa del Tour de San Luis, lo “Squalo dello Stretto” si aggiudica la cronometro e diventa leader della corsa. La vittoria è un ottimo auspicio, che lo rilancia dopo lo sfortunato finale della scorsa stagione. 22 gennaio 2010 - Ha cominciato alla grande quella che nelle attese è la stagione della definitiva consacrazione. Vincenzo Nibali ha vinto infatti la quarta tappa del Tour de San Luis (Argentina), una cronometro di 19,8 chilometri che si è disputata proprio a San Luis, ed è diventato anche il nuovo leader della corsa (conclusione domenica dopo 7 tappe). L’atleta peloritano ha chiuso la prova in 24’18", a 48,888 km/h di media, precedendo di 4" il tedesco Bengsch e di 11 l’argentino Nicasio. Non grossi nomi quindi, ma comunque il segnale lanciato è importante anche perché ad esempio un atleta come l’argentino Medici, in passato autore di buone cronometro e di solito in piena forma nella corsa di casa come tutti i locali, è arrivato nono a 31". Come nella scorsa stagione, il venticinquenne corridore della Liquigas – Doimo ha scelto l’Argentina per il proprio debutto stagionale. Dopo gli ottimi allenamenti, svolti nelle strade messinesi, in Sud America, Nibali ha ritrovato la temperatura estiva che tanto gli piace, riuscendo, in questo modo, a rifinire la preparazione in vista degli avvenimenti prossimi futuri. La vittoria è un ottimo auspicio, che lo rilancia, dopo la frattura della clavicola rimediata lo scorso anno all’Eneco Tour, che gli aveva compromesso la partecipazione al Mondiale di Mendrisio, dove sarebbe stato una delle punte della nazionale italiana. Lo “Squalo dello Stretto” – subito dopo la vittoria, ai microfoni dei giornalisti argentini – si dice soddisfatto. Felice perché ha affrontato la crono come un test e il risultato è stato decisamente interessante, al punto che ora il siciliano può puntare alla vittoria finale nella corsa sudamericana: "Adesso il mio pensiero è rivolto alla vittoria di questa corsa. Ci saranno tappe impegnative, ma l’ottima condizione e una squadra forte mi danno il morale giusto”.
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