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La pellicola della regista Claudia Llosa sarà proiettato lunedì 25 gennaio e in replica lunedì 1 febbraio. 25 gennaio 2010 - L’elenco delle grandi prime visioni cinematografiche proposte dal Cineforum Orione si arricchisce di un altro prestigioso titolo. Oggi lunedì 25, e in replica lunedì 1 febbraio, verrà proiettato, alle 16.30, 18.30, 20.30, 22.30, alla Sala Visconti, Il Canto di Paloma, film peruviano vincitore dell'Orso d'Oro al 59° Festival di Berlino. Alla sua opera seconda, la trentaduenne Claudia Llosa è la regista di un'opera che si situa pienamente nella tradizione del realismo magico sudamericano. La madre di Fausta, una ventenne peruviana, sta morendo e le ricorda cantando che lei è stata allattata con “il latte del dolore” perché nata negli anni Ottanta, anni in cui terrorismo e stupri erano all'ordine del giorno. Dopo la morte della madre, Fausta vorrebbe offrirle un funerale degno di questo nome ma i pochi soldi sono stati tutti investiti nei festeggiamenti per l'imminente matrimonio della cugina. Lo zio però vuole che il cadavere venga seppellito prima delle nozze. Fausta, che vive in una baraccopoli alla periferia di Lima, cerca di vincere le sue paure e trova lavoro come cameriera presso una pianista. Spera così di mettere insieme una somma adeguata per le esequie. Mentre così entriamo nella storia triste e magica di Fausta, la sceneggiatura ci immerge nella vita del barrio, e ce ne mostra appunto l'anima, che nessun veleno e nessuna violenza sono riusciti a svuotare. “Il Canto di Paloma”, in una frase, parla del desiderio di guarire. Un viaggio dalla paura alla libertà.
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